IL GUSTAVIANO DIETRO L’ANGOLO

IL GUSTAVIANO DIETRO L’ANGOLO

 

 


IL GUSTAVIANO DIETRO L’ANGOLO

Desidero accompagnarVi a visitare una casa virtuale gustaviana dove garbo, leggerezza ed ironia convivono felicemente. I proprietari vivono il gustaviano con la consapevolezza di chi vuole abitare in una casa elegante ma non intoccabile.      

Entrate prego in questa abitazione fascinosa  e non meravigliatevi se vi sentirete subito a vostro agio. Sulla finestrina ci colpisce quel panciuto ciclamino di un rosa delicato e…. un pò ghiacciato!!

 

Subito dopo, ci accomodiamo su questo divanetto grigio perla che sembra dire “puoi sederti” sono qui per questo…

 

Ora vi prego seguitemi e vi farò vedere questo angolo dove un romantico busto di donna semplicemente poggiato evoca immagini d’altri tempi. Ci imbattiamo poi in un cratere di ghisa pieno di vecchie carte da parati, un vissuto mappamondo e  una delicata ghirlanda. L’insieme è molto scenografico!!. E che dire della bella sedia d’impronta gustaviana  alleggerita da un vecchio tutù?… 

 

                        

 



Di fronte a noi c’è un piccolo tavolo tondo con marmo dove è poggiata una caraffa con rose dal colore incerto e, un pò più in là, quasi per caso ci imbattiamo in un modellino di cucina d’epoca che ospita una vecchia caraffa di latta e una lanterna a forma di mela che crea magia quando viene accesa.. Uguale magia la ritroviamo nel lavandino di rame di forma tonda,  fortunosamente trovato in un mercatino, che rimanda una immagine di vecchio castello grazie agli oggetti che vi sono stati accostati.

                         

 

Prego seguitemi vi condurrò ad un angolo caro alla proprietaria, la sua scrivania con i suoi ricordi, la sua poltroncina ed uno specchio così consumato eppur fascinoso. L’abito d’epoca fà sognare anche noi e per un momento ci sembra di essere in un altro tempo.

 

 

Scusatemi, interrompo questa pausa per invitarvi a sedere a quel piccolo tavolo che è stato apparecchiato per ospitare chi condivide la passione per questo modo di vivere.. Prego servitevi, intanto io spegnerò la candela che verrà riaccesa al nostro prossimo incontro.

QUEL TOCCO GUSTAVIANO